Bandite

Valentina Bosio

Valentina Bosio è performer, artivista e attivatrice di comunità. La sua ricerca autoriale si concentra in particolare su temi come body-scape, confini, archivio e memoria, muovendosi liberamente tra la ri-mediazione e la proposta di un linguaggio che interseca i codici del teatro, della danza e dei new media.

La sua formazione multidisciplinare inizia con un biennio intensivo di teatro fisico e arti performative all’Atelier Teatro Fisico di Philip Radice a Torino. Nel 2019/20 partecipa al laboratorio permanente di ricerca e composizione Il Corpo Intuitivo di Daniele Ninarello. Nel 2020 consegue un Master Executive con un progetto sulla valorizzazione del paesaggio e del patrimonio culturale dei territori transfrontalieri alpini attraverso la metodologia del Teatro Sociale e di Comunità—progetto che la porta a esplorare per due anni i territori montani tra Francia e Italia. Si laurea all’Università di Torino in DAMS (Discipline delle Arti, della Musica e dello Spettacolo) con una tesi di ricerca su danza e innovazione educativa, esaminando la pratica decoloniale dell’artista e coreografo Salvo Lombardo (2023). Significativi gli incontri e le collaborazioni con artisti come Virgilio Sieni, Daniele Ninarello, Silvia Gribaudi, Sara Leghissa, Giulia Rae e Davide Enia. Tra il 2018 e il 2020 fa parte della giovane formazione teatrale Nouvelle Plague, compagnia residente al Torino Fringe Festival 2019 con La Semimbecille e altre storie, un lavoro sullo studio dell’isteria femminile e sulla sua interpretazione nella psicologia ottocentesca, in rapporto allo stigma verso le persone etichettate come malate psichiatriche oggi. Nel 2021 fonda il collettivo trans-media Volpi Metropolitane, sperimentando anche il linguaggio video e digitale, il concetto di tiers paysage di Clément e il corpo come paesaggio nel progetto erbacce perenni. Nel 2023 entra per la prima volta nei progetti internazionali di Ponte tra Culture soc.coop. Italia, iniziando a collaborare con Gianluca Barbadori e Simona Sala.

Attualmente lavora sul confine alpino tra Italia e Francia con l’attrice e artista visiva Simona Sala, con cui nel 2023 fonda il collettivo BANDITE. BANDITE mira a trascendere il linguaggio puramente performativo, sviluppando una fusione di codici e forme espressive diverse che reclamano il teatro come spazio collettivo e osservatorio privilegiato per interrogare e comprendere la contemporaneità. I loro ultimi progetti esplorano memoria, testimonianza e movimenti migratori transfrontalieri, culminando in opere site-specific sul territorio tra Italia e Francia. Il loro lavoro coinvolge numerose collaborazioni, soprattutto con la comunità e le realtà locali, e partnership con enti come Ponte tra Culture soc.coop. Italia, l’Istituto Grotowski di Wrocław, l’Université Grenoble Alpes e il laboratorio di scienze sociali Pacte di Grenoble.