Bandite

Simona Sala

Simona Sala è artista visiva, attrice e performer.

Nel 2006 fonda la compagnia di arti performative Sineglossa. Dal 2011 lavora all’Istituto Grotowski di Wroclaw (PL) all’interno della compagnia Teatr Zar, negli spettacoli Armine, Sister e Medea / On Getting Across, con cui partecipa a numerosi festival, tra cui il San Francisco International Arts Festival e il Théâtre de la Tempête di Parigi. Nel 2011 collabora con la Fundacja Jubilo al progetto triennale Unlocking nel Penitenziario n.1 di Wroclaw con detenuti con lunghe condanne. Tra il 2015 e il 2018 organizza viaggi sul campo a Salvador de Bahia per studiare i rituali del Candomblé e nel sud dell’Iran (Abadan) per i rituali di possessione. In quegli anni collabora con Jarosław Fret, direttore del Teatr Zar, alla creazione di Witness Action, un nuovo approccio interattivo e partecipativo alla performance volto a superare l’esperienza puramente estetica per attivarne una legata all’identità e alla dignità personale. Tra il 2015 e il 2017 organizza conferenze e azioni pubbliche in cui pubblico e artisti discutono di come l’arte e gli artisti possano testimoniare e agire, attraverso una nuova ritualità della partecipazione. Nel 2019 inizia il suo ultimo lavoro Alètheia, creando installazioni site-specific attorno al tema di ciò che non può essere nascosto e al rapporto con la memoria e la testimonianza. Nel 2022 compie un viaggio sul campo in Chiapas, Messico, con il Fusion Art Center di Giovanna Maroccolo, seguendo un’istanza politica e sociale all’interno delle comunità zapatiste.

Dal 2023 collabora con l’associazione On Borders, laboratorio di ricerca etnografica sugli attraversamenti di frontiera, a un progetto sul campo tra Italia e Francia.

www.simonasala.com